Question time: Sei una persona ordinaria o stravagante?

Mi sono sempre considerato un po’ stravagante, ma nessuno ha mai dubitato con ragione della mia intelligenza o dei miei valori etici.
Citerò comunque alcuni esempi di accadimenti casuali che casualmente mi hanno reso quel che sono.

1) All’asilo vomitavo tutte le mattine.
2) Al liceo trascorrevo le notti a studiare, e non a dormire.
3) Da bambino, quando provavo a cantare, ero enormemente stonato. Anche oggi lo sono, però a volte riesco a cavarmela un po’ meglio unendo la mia voce a quella di altri più abili di me.
4) Ho imparato a scrivere prestissimo, ma all’inizio non è stato semplice: tracciavo infatti lettere enormi e sgraziate che attraversavano obliquamente il foglio.
5) Non ho mai saputo disegnare: quando provavo a rendere la sagoma di un uomo, ad esempio, i piedi prendevano la forma di piccole patate. Attualmente sono a livelli impercettibilmente superiori, o quasi.
6) Fino ai diciannove anni ero fruitore di materiale pornografico eterosessuale o lesbico, ma poi questo ha iniziato a lasciarmi indifferente.
7) Pur disponendo ora di ottima salute sotto un profilo psichiatrico, nel 2013 ho subìto un TSO.

L’elencazione potrebbe andare avanti ancora a lungo, ma mi fermerò qui.

disegn

Question time: Quando hai avuto la tua prima erezione?

Mi sovviene che da bambinetto a volte sentivo il bisogno di stare sdraiato a pancia in giù e di strusciarmi: con il senno di poi posso ricostruire che quelle fossero erezioni ed accenni precoci di masturbazione.
Inoltre, attorno ai dieci anni, alcuni coetanei – sotto il pretesto di giocare tutti insieme – afferrarono tra le altre cose le mie mani e le sovrapposero, costringendole a dare dei colpettini sul mio pene. Allora inequivocabilmente mi eccitai, nonostante la giovanissima età (pur non sapendo cosa mi stesse succedendo) e ricordo che essi indicarono la mia tuta rigonfia, esclamando: “Guarda là”.
Nel corso degli anni questi episodi (ed altri ancora, come quello già raccontato di Guglielmo all’asilo) mi sono spesso tornati alla mente, suscitandomi miriadi di interrogativi sulla sessualità, ed a volte ho immaginato di rivivere quelle scene che mi avevano coinvolto in età infantile.
Oggi, invece, mi sforzo più che posso di distaccarmi da quei pensieri, sebbene di tanto in tanto tornino alla mente. Ci avevo pensato per l’appunto anche nel 2011 quando ne riferii su queste pagine.

‘A cunfessione ‘e Taniello

Mi è capitato tra le mani un libro di poesie che comprai quand’ero al liceo.
Ricordo che la nostra classe era in uscita, ed incrociammo sul nostro cammino una bancarella con vari testi.
All’epoca la lingua napoletana era una delle mie principali ossessioni, perciò fui sùbito attratto da questo tomicino azzurro.
Si parlava di erotismo ed anche quest’argomento mi intrigava, data l’età che avevo.
Quando lessi ‘A cunfessione ‘e Taniello ne fui sinceramente divertito, ma cominciai a riflettere sul metasignificato.
Partiamo dal testo: in quei versi Taniello – peccatore inveterato – confessa i suoi misfatti al frate in confessione, ma al contempo si sente rassicurato nel valutare il suo agire perché segue sterilmente altri precetti religiosi, e la seconda cosa compenserebbe la prima (chello va pe cchesto).
Il colmo è che intrattiene una tresca persino con la sorella del religioso. Quest’ultimo però, con una salace punchline, conclude affermando di far l’amore con la madre di Taniello.
Il pensiero che ne scaturisce è il seguente: il concetto di compensazione è davvero moralmente inappuntabile? Ad esempio, posto che fosse etico far esperimenti sugli animali, potenziare l’udito giustificherebbe un peggioramento della vista? Un’abilità particolarmente sviluppata discolperebbe per la causazione di uno o più handicap IRREVERSIBILI ad un essere vivente che non abbia colpa alcuna né libertà di scelta in materia? Immaginiamoci poi l’arrecare danni e basta, di modo che la vita divenga un insieme di limitazioni!
Sembrerebbe dunque che il mio ragionamento regga, e che questi versi riescano a spiegare un concetto così complesso, eticamente parlando, attraverso l’utilizzo di immagini familiari per chiunque, in quanto afferenti alla dimensione dell’eros.
La nostra esistenza, ovviamente, è sempre dettata dalla casualità (la quale però è magistra vitae) e ciò è a tutti enormemente lampante, ragion per cui mi interrogo su cosa il fato m’abbia voluto comunicare facendomi incappare in questo componimento.

‘A cunfessione ‘e Taniello

Taniello, ch’ave scrupolo,
mo’ che se vo’ ‘nzurà,
piglia e da Fra Liborio
va pe se cunfessà.
– Patre, – le dice, – io roseco
e pe niente me ‘mpesto;
ma po’ dico ‘o rusario,
e chello va pe cchesto…
Patre, ‘ncuollo a li ffemmene
campo e ‘ncopp’a ‘o bburdello;
ma sento messe e prèreche
e chesto va pe cchello.
Jastemmo, arrobbo… ‘O prossimo
spoglio e lle dongo ‘o riesto;
ma po’ faccio ‘a llemmosena…
e chello va pe cchesto.
– E mo’, Patre, sentitela
st’urdema cannunata:
‘a sora vosta, Briggeta,
me l’aggio ‘nzapunata… –
Se vota Fra Liborio:
— Guaglió, tu si Taniello?
Io me ‘nzapono a mammeta,
e chesto va pe cchello!

(Marchese di Caccavone)

Getting to know your brain

Different parts of the brain control specific aspects of our behavior. Localized parts of the brain have specific functions. If you could stimulate different parts of my brain you could control my movements, my memories, and even my personality. Poke my brain over here and my arm would twitch, poke it here and I’d remember my first kiss, do it up here and I’d be filled with a tremendous Hulk-like rage!

My favorite passage from De Profundis

Society, as we have constituted it, will have no place for me, has none to offer; but Nature, whose sweet rains fall on unjust and just alike, will have clefts in the rocks where I may hide, and secret valleys in whose silence I may weep undisturbed. She will hang the night with stars so that I may walk abroad in the darkness without stumbling, and send the wind over my footprints so that none may track me to my hurt: she will cleanse me in great waters, and with bitter herbs make me whole.

Scoliosis

Continuo a scrivere alcuni post (con materiale preso dal web) dedicati ad argomenti di medicina che mi coinvolgono personalmente in seguito all’interesse che suscitano in me.

Scoliosis (/ˌsklɪˈsɪs/;[1] from Ancient Greek: σκολίωσις skoliosis “bending”[2]) is a common medical condition in which a person’s spinal axis has a three-dimensional deviation.[3] Although it is a complex three-dimensional condition, on an X-ray, viewed from the rear, the spine of an individual with scoliosis can resemble an “S” or a “C”, rather than a straight line.[4]

Scoliosis is typically classified as either congenital (caused by vertebral anomalies present at birth), idiopathic (cause unknown, sub-classified as infantile, juvenile, adolescent, or adult, according to when onset occurred), or secondary to a primary condition.[5]

Secondary scoliosis can be the result of a neuromuscular condition (e.g., spina bifida, cerebral palsy, spinal muscular atrophy, or physical trauma) or syndromes such as Chiari malformation.[5]

Recent longitudinal studies reveal that the most common form of the condition, late-onset idiopathic scoliosis, causes little physical impairment other than back pain and cosmetic concerns, even when untreated, with mortality rates similar to the general population.[6][7] Older beliefs that untreated idiopathic scoliosis necessarily progresses into severe (cardiopulmonary) disability by old age have been refuted by later studies.[8] The rarer forms of scoliosis pose risks of complications such as heart and lung problems. Scoliosis is a lifelong condition; management of the condition includes treatments such as bracing, physical therapy and surgery.

(Source: Wikipedia)

Vocal cords

Continuo a scrivere alcuni post (con materiale preso dal web) dedicati ad argomenti di medicina che mi coinvolgono personalmente in seguito all’interesse che suscitano in me.

The vocal folds, also known commonly as vocal cords or voice reeds, are composed of twin infoldings of mucous membrane stretched horizontally, from back to front, across the larynx. They vibrate, modulating the flow of air being expelled from the lungs during phonation.[1][2][3]

Open when breathing and vibrating for speech or singing, the folds are controlled via the vagus nerve.

(Source: Wikipedia)

Question time: Mi parli di alcuni momenti brutti dell’infanzia?

Potrei citare diverse esperienze spiacevoli, ma mi limiterò a nominare i mesi in cui, alla scuola elementare, sono stato confinato a casa per via di un’otite con perforazione timpanica, come mi è stato riferito.
Ma forse i momenti di più grande sofferenza sono stati verso i dieci anni, quando, per alcuni anni, ho iniziato ad avere pensieri che mi costringevano a ripetere le azioni più banali infinite volte, altrimenti avrei preso l’AIDS, dicevano.
Recarsi in un’altra stanza diventava un compito che richiedeva diversi minuti poiché ero costretto a tornare sui miei passi un’infinità di volte, ma anche il lavarsi le mani o l’indossare dei calzini erano parimenti fatiche erculee.
Immaginate poi uscire per una semplice passeggiata, negli anni in cui la città era costellata da siringhe gettate in strada ed io avvertivo continuamente la sensazione di essermi punto, e quindi ripetutamente mi chinavo e tornavo indietro per assicurarmi di essermi sbagliato.
Il colmo della sventura fu quando a scuola ci venne detto che pensare alle malattie era una profezia autoavverante che implicava che avremmo finito col prenderle davvero. Non controllando quei pensieri, ero davvero terrorizzato.
Tutto ciò dimostra quanto sia importante badare alla propria salute mentale, cosa che al momento faccio con estremo scrupolo, soprattutto alla luce dell’episodio psicotico di cui ho sofferto.

Eardrum

Continuo a scrivere alcuni post (con materiale preso dal web) dedicati ad argomenti di medicina che mi coinvolgono personalmente in seguito all’interesse che suscitano in me.

In human anatomy, the eardrum, or tympanic membrane, is a thin, cone-shaped membrane that separates the external ear from the middle ear in humans and other tetrapods. Its function is to transmit sound from the air to the ossicles inside the middle ear, and then to the oval window in the fluid-filled cochlea. Hence, it ultimately converts and amplifies vibration in air to vibration in fluid. The malleus bone bridges the gap between the eardrum and the other ossicles.[1]

Rupture or perforation of the eardrum can lead to conductive hearing loss. Collapse or retraction of the eardrum can cause conductive hearing loss or cholesteatoma.

(Source: Wikipedia)

Question time: Qual è il rischio più grosso che credi di aver corso?

Ho comprato la 600 in cattive condizioni: pneumatici, freni, ammortizzatori e quant’altro lasciavano molto a desiderare.
Una volta in autostrada, quando guidavo da pochissimi mesi, nei pressi dell’uscita di Napoli (con l’auto così malamente ridotta) sono stato seguito a distanza ravvicinata da una BMW e spinto ad accelerare oltre i 90 km/h in curva. Credo che la mia macchina abbia dato cenno di voler girare su sé stessa ed è stato letteralmente terrificante.
Gli accadimenti del genere durante la guida sono stati molti, ma si sa che attraverso questi si migliorano le proprie abilità, nonostante tutti dobbiamo soggiacere ai limiti della fisica.
L’importante è esserne usciti fuori vivi.

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