A me stesso

Lungi da me il giudizio morale inappellabile, soprattutto verso altri esseri umani. Se non si conosce a sufficienza sé stessi, figuriamoci se ci si può calare negli altrui panni, nell’altrui vita, o nelle esperienze e nella biochimica di individui che non siamo noi.
Però magari certe azioni, anche dopo un lungo rimuginìo, rimangon frutto di compromesso e sollevano perplessità etiche, pur rinunciando ad emettere stigmi definitivi.
Ed alla fine credo che molte sventure da me sperimentate possano essere riassunte come la conseguenza di qualcuno che è venuto a patti con la propria coscienza per ragioni che non spetta a me sondare.
Quindi oggi il mio sentire, da sempre attento all’etica, vorrebbe ancor più provare a raggiungere la migliore moralità che possa ottenersi, ed avere anche il coraggio di fare rinunce a dispetto dei propri egoismi.
Oltre alla salute, auguro questo a me stesso. Per voi, scegliete voi.



Questo è un post di admin scritto in data 2 dicembre 2016 alle ore 06:24 e appartiene alla categoria Personale. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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