Ai leader della Terra


Egregi leader degli Stati di questa Terra,

apparentemente avete tra le mani un potere fondamentale, ossia quello di governare un pianeta oggi molto diverso da quello che apparteneva ai nostri nonni, e auspicabilmente anche da quello in cui, nella migliore delle ipotesi, esisteranno i nostri nipoti.
Oggi, purtroppo, la dimensione libera ed autentica dell’esistere è stata scombussolata per sempre, ma al contempo ci troviamo in un’epoca cardine per il destino dell’umanità, nella quale, improrogabilmente, debbono assumersi decisioni dall’enorme momento politico e sociale, per cui diventa ragionevole il supporre che essa non ritorni più e finisca in ultima analisi con il determinare quale destino riservare all’umanità.
In questo tempo, purtroppo, la verità è messa in vendita al banco dei migliori offerenti, ed essere sicuri di conoscerla è davvero impresa inottenibile e parecchio ardimentosa per chiunque, soprattutto per chi riveste un ruolo importante: questi corre infatti il rischio accresciuto che il suo agire sia soggetto a pastoie inaccettabili.
Vi auguro dunque di poter decidere la strada più adeguata da intraprendersi. Esprimo quest’auspicio in conseguenza della mia personale esperienza in questo mondo, il quale mi ha riservato, sotto diversi aspetti, un trattamento atroce e pregiudizievole.
Mi rivolgo in ispecial modo alle donne, creature di immenso valore che fino ai diciannove anni hanno anche loro fatto parte della mia sfera affettiva ed erotica. Mi rivolgo altresì ai loro bambini che su di essi accentrano le speranze di ciò che verrà e che vanno massimamente rispettati nella loro individualità. Mi rivolgo infine agli strati una volta emarginati della popolazione, come gli amici che, come me, non hanno scelto di essere gay, e ai lavoratori sessuali che sento molto vicini al mio cuore per via di alcune personali doglienze peniene negli ultimi anni insorte.
Scrivo tali parole con la coscienza immacolata e l’animo scevro dalle paure e dai legacci terreni dell’esistere. Le scrivo nella consapevolezza che siamo parte di un mondo interconnesso che, nella sua unità, forse può scegliere se salvarsi o integralmente dannarsi.
Con esse mi auguro e vi auguro che la razionalità torni ad avere un ruolo precipuo, scalzando i biechi interessi miopi degli accentratori di potere e desiderando che al favor del maggior numero sia conferito adeguato rilievo: “for the many, not the few“.

Respectable leaders of the Earth,
it looks like you wield in your hands a crucial power, that is ruling a planet which is very different from the one in which our forebears used to live. Furthermore, our descendants will happen to dwell in yet another set of circumstances.
Today, unfortunately, freedom and authenticity have been quashed and, more importantly, we should be cognizant that these days are pivotal for the fate of mankind. Therefore, taking momentous decisions is undeferrable, especially in consideration of the likelihood that this epoch will not return very soon.
When truth is up for sale, the certainty of its knowledge becomes a courageous and forlorn feat, in particular for the ones in a position of command who are at augmented jeopardy of an inacceptable tethering of their actions.
My words are uttered with an untarnished conscience, hoping that the majority of denizens of this interwoven village will be able to appease their inalienable needs: “for the many, not the few”.



Questo è un post di admin scritto in data 12 giugno 2017 alle ore 06:35 e appartiene alla categoria Audiopost, Personale. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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