Alea

Ripensavo poco fa al me liceale che aveva piacere, allora e sempre, nell’approfondimento delle lingue.
A quell’epoca accettai dunque di redigere la traduzione di un testo che parlava di entropia, ed amai questa parola.
Coloro che hanno creato — con immaginazione e con lavoro — le leggi della fisica, la definiscono come la misura del disordine e della casualità di un sistema. Gli scienziati ci raccontano insomma che nell’universo tutto procede in maniera spontaneamente disordinata, casuale, confusionaria. E questa teoria mi piacque subito molto, forse perché bastava guardare il subbuglio della mia stanza in cui la mia mente eppure prosperava.
Anche oggi credo vi sia un valore nell’aleatorietà, il quale in effetti viene ammazzato da tutto ciò che è architettato, costruito. Ai miei nipoti auguro di esistere in un mondo fortuito ed imprevedibile.
E poi pensavo a come le azioni di taluni finiscano con lo scrivere e con il disegnare un sorriso, una lacrima od un’emozione sul volto degli altri. Si tratta di gente altruista che ha compreso l’immenso potere che deriva dall’aiutare il proprio fratello e dal regalare ad ogni membro dell’umanità una ragione per migliorare sé stesso.
Per costoro io desidero che creino cose belle e positive, facendo nascere nell’animo altrui sentimenti costruttivi nell’interesse di tutti. Agire diversamente comporterebbe che il baratro morale in cui il mondo si crogiola divenga imissimo abisso, e che esso come tale attragga, distrugga e divori irreversibilmente quel poco di bello ch’è rimasto.

La mia esistenza è sempre stata piuttosto defilata, quindi non ho mai avuto il piacere di guidare i miei sodali verso un futuro migliore. Mi figuro che eseguire moralmente questo cómpito mi sarebbe piaciuto. Al contempo sono consapevole della sconfinatezza di questo potere che si scontra con la natura sbricia ed egotista che appartiene un poco a tutti, sia pure in gradi e misure differenti.
Avendo ricevuto ingiustamente del male, il pensiero di far del bene lusinga e nobilita i miei pensieri, e questo lo dico sinceramente.
Quando poi mi rendo conto che forse ho sognato troppo, inverto la scena, e mi balocco nell’almanaccare un mondo giovane che mi venga incontro e m’aiuti.
Perché all’eguaglianza sul piano ontologico degli uomini io credo davvero.

I was mulling back to my high school days when delving into languages was the greatest source of my contentment.‭
‬At that time I accepted the translation of a text about entropy,‭ ‬and I fell in love with this word.
Those who created the laws of physics‭ ‬—‭ ‬through the use of imagination and hard work‭ ‬—‭ ‬define this concept as the measure of disorder within a system.‭ ‬Scientists narrate that everything in the universe flows in an haphazard and disorganized way,  and I liked this theory a lot,‭ ‬maybe because I knew that my mind could thrive in the slovenliness of my room.
Even today I am convinced that life is more precious when events unfold with randomness,‭ given that‬ everything artificial and factitious smothers their significance.‭ ‬That is why I hope that my nephews will exist in an unpredictable world.
And then again my mind lingers on how,‭ ‬at times,‭ ‬some people’s deeds can draw a smile on‭ ‬others,‭ ‬make them shed a tear,‭ ‬or even stir up their innermost feelings.
This is the power of altruism that teaches us how lending a hand to our next of kin‭ ‬can give every member of our society a reason to improve.

And so I wish these folks to engender something positive,‭ ‬sowing construnctive seeds and acting in everyone’s interest.‭ ‬A divergent course of action would precipitate us‭ ‬at the very bottom of a somber abysmal chasm,‭ ‬and the moral meagerness in which we already wallow would end up devouring the remnants of our earthly beauties.

In my case though, I‭ ‬have always dodged the public eye,‭ ‬so that I could never relish in driving my comrades towards a better future.‭ ‬I assume that carrying this burden in a moral way would have met my preferences.‭ ‬I also savvy that‭ ‬this faculty is‭ ‬actually almost unconfined and brawls against the egotistical and debased nature that we all share,‭ ‬albeit in varying degrees.

In my case I’ve been wronged many times, and thus the prospect of acting ethically profoundly ennobles my thoughts — never have I been more sincere.
But then I comprehend that my dreams have far exceeded the reasonable expectations and I turn the tables,‭ depicting‬ a young world that comes to my rescue.
Because after all I believe that, from an ontological perspective, human beings are equal.



Questo è un post di admin scritto in data 16 luglio 2017 alle ore 06:40 e appartiene alla categoria English, Personale. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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