Caro Corriere della Sera, saprei far meglio

Il Corriere della Sera sta cercando giovani redattori.

Essenzialmente, non ho i requisiti per partecipare: direi però di saper far meglio di ciò che si legge oggi.

Prendiamo ad esempio gli articoli, apparsi in questi giorni, riguardanti un duplice omicidio.

Hanno cambiato più volte il titolo, perché inadeguato, e alla fine si sono decisi:

Le prime versioni erano: «Uccide l’ex e il fratello» e anche «Uccide l’ex e suo fratello».

La scelta definitiva è un po’ migliore (nonostante le virgolette a sproposito) ma ugualmente da scartare: continua a non comprendersi immediatamente della sorella di chi si stia parlando.

Per uscire dall’impasse bisogna solo usare la logica: però da uno squilibrato io mi aspetterei anche che possa fidanzarsi con sua sorella.

E, dopotutto, anche se dico – l’esempio è ben noto – che «si vendono impermeabili per bambini di plastica» il buon senso ci aiuta, tuttavia ciò non toglie che da un testo scritto da professionisti ci si aspetterebbe qualcosa in più.

L’unica soluzione accettabile è: «Uccide la ex e il fratello di lei».

Si noti che ho evitato l’elisione dell’articolo per chiarire subito il genere, maschile o femminile.

Osserviamo ora quest’altro incipit, molto pasticciato:

Ci sono vari problemi in queste poche righe; innanzitutto, il soggetto rimbalza come una pallina da ping-pong: prima è rappresentato dai due verbi all’infinito, poi è sottinteso, infine la costruzione diventa impersonale.

Il doppio dativo (le piaceva ballare a Ila) è una soluzione enfatica, che oggi si può adoperare, ma siamo sicuri che in questo caso calzi bene? Scafata è un termine regionale, alcuni dizionari non lo registrano nemmeno, altri vi attribuiscono un significato differente; e, a parte questo, è davvero l’aggettivo più adatto per una ragazzina?

C’è una ripetizione non necessaria e, infine, l’accento sul perché (grave e non acuto) è senz’altro errato.

Vediamo come si potrebbe sistemare:

Ila adorava ballare e farsi fotografare. Malgrado tutto, era un’adolescente (ecco cosa si è oggi a ventun anni) smaliziata e fragile, molto più avvenente dell’età che aveva.

Proseguiamo con un altro esempio:

In poche righe, il verbo avere ricorre per ben sei volte.

Si potrebbe dire, meglio:

I due, durante la serata, si sono trattenuti con Gianluca: ad un certo punto gli animi si accendono e allora Bianchi avrebbe inferto ventiquattro coltellate al coetaneo. Non pago, si sarebbe poi recato a casa dell’ex fidanzata, Ilaria, per seviziarla a lungo ed infine soffocarla.

Andiamo avanti:

La famigliaora sono è un anacoluto: ben consolidato ma da evitare se il registro è un minimo sorvegliato.
Infatti, se il soggetto è al singolare anche il verbo deve accordarsi di conseguenza – tranne che non ci si chiami Manzoni e si voglia riprodurre la parlata popolare: «Quelli che muoiono, bisogna pregare Iddio per loro».

A questo si assommano alcuni problemi di logica e di stile: si utilizza una parentesi, con funzione incidentale, per smentire il concetto espresso nella proposizione principale.
In altre parole, mentre siamo informati che non vi sono altri parenti, contemporaneamente, tale notizia è contraddetta.
È un po’ come scrivere:

Giovanni sarebbe (secondo alcuni è brutto) un bel ragazzo.

Molto sciatto, insomma. E forse qualcuno con cui non andiamo d’accordo cessa di essere nostro parente?

Vediamo, quindi, come potremmo rifinire questi periodi:

Ora i ragazzi della sicurezza sono l’unica famiglia per Giovanni.
Lui ha sempre lavorato con loro: era coordinatore di bodyguard al Forum di Assago e nelle discoteche;
sua moglie è morta un anno fa e ha una figlia maggiore con cui per giunta non va d’accordo: altri parenti stretti non ce ne sono.

Per concludere, carissimi: se avete bisogno, chiamatemi; trovate l’email nella pagina dei contatti ed io ne sarei onorato.



Questo è un post di admin scritto in data 26 giugno 2011 alle ore 15:07 e appartiene alla categoria Litterae. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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