Considerazioni sull’empatia

Sam Richards è un sociologo e in questa conferenza parla di empatia, cercando di far comprendere ad un pubblico americano cosa voglia dire essere nei panni di un terrorista iracheno.
Questo tema, in generale, mi è particolarmente caro perché è ciò che cerco di fare da sempre; ossia: uscire dal mio corpo, dalle mie idee, dalla mia persona, ed indossare il ruolo di qualcuno che sostiene le ragioni opposte alle mie.

Per esempio, immagino di identificarmi con un fondamentalista cristiano conservatore e poi, invece, di essere gay.
Oppure rifletto sulla mia vita, osservandola esattamente com’è ora, e quindi penso a come mi comporterei se fosse l’opposto.
O ancora, mi figuro felicemente fidanzato e anche, subito dopo, mi dipingo single.
Qualunque situazione, insomma, che ammetta stati contrastanti e opposti, è adatta a quest’esercizio.

Che, tra l’altro, trovo particolarmente illuminante quando decido di riflettere e meditare.

Personalmente, ho appreso questo: la verità è sempre sfaccettata e non appartiene mai integralmente ad una prospettiva unica.
I discorsi, quindi, che mettono da parte sfumature e scale di grigio soffrono, spesso, di errori macroscopici e distorsioni.



Questo è un post di admin scritto in data 21 agosto 2011 alle ore 14:53 e appartiene alla categoria Personale. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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