Criteri d’azione

Non credo – l’ho detto tante volte – alle ricette universali, valevoli per tutti, quelle che se fai così è giusto e se fai cosà sbagli.
Penso che a ciascuno la vita abbia riservato situazioni diverse fin dalla nascita, e perciò ognuno ha da seguire il suo cammino, personale e unicizzante.

Ciò detto, non giudico affatto tutte le scelte equivalenti: ognuna è pur sempre indicativa di qualcosa (dietro c’è un percorso che porta l’individuo a compierla) ed ognuna produce le sue conseguenze, vuoi nel senso positivo che in quello negativo.
E del resto è ragionevole pensare che anche gli obiettivi e le mete della gente siano diversificati, non vogliamo mica tutti la stessa minestra.

Detto questo, ci si potrebbe chiedere se, secondo me, esistano azioni e comportamenti che dovremmo evitare.
Io penso di sì, e schematicamente, secondo la mia personalissima opinione, mi riferisco a quelli che:

  • Causano danno a noi stessi (o rischi elevati che tali danni accadano)
  • Causano danni ingiustificati ad altre persone (o rendono ragionevole l’eventualità che essi si verifichino)
  • Ostacolano a lunga scadenza il perseguimento dei nostri desidèri e dei nostri sogni.

E forse quest’ultimo punto – una sorta di corollario più specifico del primo enunciato – è il più difficile da giudicare, per tutti.



Questo è un post di admin scritto in data 24 gennaio 2012 alle ore 13:35 e appartiene alla categoria Personale. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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