Divagazione personale

A diciott’anni, quand’ho avuto la certezza di essere gay, credevo davvero nell’esistenza di colui che gli Inglesi chiamano Mr. Right.
Non mi piace l’equivalente italiano, il cosiddetto «principe azzurro»: già il concetto è idealistico e fumoso, poi se si sceglie pure un nome fiabesco sembra davvero di indossare degli stupidi occhiali a cuoricino e vivere in un mondo di arcobaleni e stelline.

Mr. Right, invece – il signor Quello Giusto – sembrava un’aspettativa più realistica: non era perfetto ma, come scrivevo, perfettamente imperfetto.

Poi mi sono reso conto che, per me, non c’erano né prìncipi né persone giuste nascoste nell’angolo e pronte ad accogliere l’amore che volevo loro riservare. Allora ho abbandonato per un po’ quest’idea, iniziando semplicemente a conoscere ragazzi senza pormi troppo il problema del domani.
L’idea di un rapporto che si protraesse nel tempo continuava a piacermi ma non potevo certo inventarmi la materia prima, e allora tanto valeva fare un po’ di esperienze e tentativi.

A ventidue anni ho incontrato un ragazzo, che qui chiamerò Elle, e mi ci sono fidanzato, come mi era già successo un altro paio di volte.
In quel caso però i mesi passavano e noi continuavamo a stare assieme: allora ho pensato che forse lui poteva essere il mio Mr. Almost Right, il signor Quasi Giusto.

Quando, dopo qualche anno, anche il rapporto con lui si è lentamente deteriorato con grande dispendio di sofferenza, mi sono reso conto che, nuovamente, mi ero sbagliato.

Ora non saprei più dire a cosa credo. L’amore è un’illusione del cervello: siamo stati programmati per crearcela in modo da essere stimolati a tener viva la nostra specie attraverso la fecondazione.

Certo, ogni miraggio è vero fin quando lo si vede davanti ai propri occhi.
E sicuramente i sentimenti che ci legano alle persone sono un qualcosa di molto reale, o almeno io credo in generale di voler bene sul serio, donandomi profondamente ai miei affetti.

Però, boh. Insomma, ragazzi, non sono certo di saper concludere questo post come si deve, perciò stavolta prendete per buona questa bozza.



Questo è un post di admin scritto in data 26 ottobre 2011 alle ore 21:01 e appartiene alla categoria Personale. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

4 commenti

  1. haunted85 ha detto:

    Detto in altra maniera esiste l’uomo fatto per te? Allora può essere che:

    a) non lo vedi, non ce l’hai davanti (ancora) e quindi probabilmente non esiste;
    b) fino ad ora non si è presentato, allora continui a credere fino eventualmente a prova contraria.

    Sta a te scegliere quale delle due versioni meglio ti si adatta, ma forse a ben vedere sono due facce della stessa medaglia, alla fin devi aver fede e prima o poi Mr. Right ti si piazzerà davanti, abbi solo la saggezza di riconoscerlo.

    XoXo

  2. admin ha detto:

    Haunted caro, non so. Due alternative mi sembrano un po’ troppo semplici per un qualcosa che è così complesso. x

  3. Dario ha detto:

    É difficile qda queste parte trovare la persona giusta e vivere serenamente un rapporto, ma non bisogna smettere di sperare.

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