Gianluca Capozzi – E mi ricordo ancora

Ho un ricordo bellissimo legato a questa canzone: quando uscivo con il mio ex, alla fine della serata ci appartavamo per baciarci e coccolarci.
A volte attendevamo che facesse mattino: poi, ad un certo punto, lui si decideva a mettere in moto. Dopo essere partiti, schiacciava il tasto play del lettore, e more often than not questo era il brano che s’ascoltava per primo.
Bisognava a quel punto percorrere per qualche minuto alcune strade solitarie, così approfittavo del fatto che la sua guida non fosse impegnativa per tenergli la mano mentre canticchiavo.
Ci trovavamo allora in una zona panoramica della città, quindi ogni tanto noi si dava uno sguardo al paesaggio, maestosamente impregnato di alba e silenzio. Poi giungevamo sotto casa mia: ci attardavamo a parlare, soprattutto perché avevo voglia di restare ancora un po’ con lui.
Quindi finalmente rientravo e mi adagiavo a letto, pronto per dormire un tantino, nonostante ormai fosse giorno inoltrato. Mentre attendevo che il sonno mi intorpidisse, talvolta mi soffermavo a pensare che, in bocca, ancora conservavo il sapore dei suoi baci.

Ripensavo a queste cose quando qualche giorno fa ho voluto riascoltare Capozzi. Nel risentire quella musica, non ho potuto fare a meno di concludere che sono riconoscente per avere vissuto quei momenti.



Questo è un post di admin scritto in data 5 febbraio 2017 alle ore 10:03 e appartiene alla categoria Chiave di violino. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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