“E tu lo faresti mai un porno?”

Parlando con un amico a proposito di porno, mi è stato chiesto se io vi parteciperei mai.

Sono sincero: essenzialmente sono due gli aspetti che trovo orridi della pornografia.

Il primo è che penso sia mortificante per la dignità dell’individuo, non tanto fare certe cose davanti alle telecamere, quanto – secondo me – farlo per soldi.

È tutto il mercato che c’è dietro, e il commercio di carne umana, che trovo disdicevole.

Il secondo è che, nell’ombra, si nascondono tante vite rovinate, corpi essenzialmente mandati al macello, e molto, moltissimo sordidume: si pensi alle vicende di Bryan Kocis, ma anche a tutti quegli attori di bareback che hanno finito per contrarre l’HIV, come Craig in questo documentario della BBC.

Si sa infatti che anche eseguire costantemente le analisi non è abbastanza, in quanto le infezioni recenti non sono ancora in grado di essere rilevate. Quindi, secondo me, il bareback, soprattutto nel sesso anale, dovrebbe totalmente essere abolito.

Non sono pochi i ragazzini appena diciottenni che vengono invischiati nella trappola; spesso portano con sé il gravame di infanzie difficili e solitarie: a quel punto, poco ci vuole a far leva sulla loro ingenuità ed inesperienza e sul desiderio di anticonformismo e ribellione.

Così, sono più che disposti a rischiare sul serio la vita, lusingati soltanto da una manciata di spiccioli e abboniti da inganni spacciati per certezze; lo trovo tremendamente ingiusto e pressappoco criminale: in questo caso, a mio avviso, dovrebb’essere spostata in avanti l’età del consenso, per esempio a 25 anni.

Detto questo, se si impiegassero le protezioni adeguate e non vi fosse un giro di soldi, sono assolutamente favorevole al free homemade porn, fatto da chiunque.

Purché io non sia riconoscibile, a maggior ragione con il mio compagno, potrei parteciparvi gratuitamente: mai per soldi, mai lasciando gestire la mia immagine a qualcun altro che ne possa ricavare profitto.

Semplicemente, potrei trovare la cosa eccitante.
So per certo che, quand’ho realizzato qualcosina per i miei ragazzi, è stata una grande soddisfazione leggere certi messaggi.

Per esempio: “Grazie, sono a quota sei, mi hai distrutto”.

Oppure ricevere in posta una videocamera semiprofessionale con la preghiera: “Solo un altro videuzzo, ti prego”.

Forse sono un po’ esibizionista anch’io, ma credo che un feedback del genere non possa che compiacere chiunque.



Questo è un post di admin scritto in data 24 luglio 2011 alle ore 14:58 e appartiene alla categoria Personale. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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