Gay test in palestra

Ho trovato un modo semplice per scoprire chi è gay in una palestra. La butto così, per scherzare, ma lasciate che vi racconti.

Dunque, in sala attrezzi, appoggiato in un cantuccio, c’è lo strumento per le estensioni del busto.
Non lo usa quasi nessuno perché il trainer dimentica sempre di inserire l’esercizio, però oggi ho deciso che dovevo assegnarmelo: dopotutto, si tratta di un allenamento efficace nella tonificazione di lombari e gluteo.

Allora ho tirato fuori l’arnese (no, non quello! cerco solo di evitare le parole già utilizzate) e mi son messo ad eseguire le ripetizioni necessarie.

Ebbene, ho la fortuna di avere un esteso campo visivo posterolaterale, per cui ho notato distintamente tre ragazzi che hanno interrotto il loro workout, cominciando invece a fissarmi, nell’illusione di non essere visti.
Ecco, ho pensato sorridendo, questo è un ottimo gay test.

Vabbè che due dei tre già erano risultati idonei, per così dire. Perché uno che ti saluta canticchiando:

– …ferenza tra me e te, me e te Ciao! me e te…

non può essere etero.

L’altro, invece, è un tipo troppo dolce. Non è bellissimo ma ha un modo di fare parecchio timido e davvero gentile: cerca sempre di attaccare bottone con me, chiedendomi in continuazione se i pesi pesano.
Oggi si è lasciato andare, accomiatandosi con un a domani! invece del meno intimo ciao!
E, quando il proprietario ci ha chiesto se eravamo stanchi, lui ha ripetuto paro paro la frase: suonava come se mi stesse dando del voi – e si è imbarazzato.
Bene: la dolcezza autentica è decisamente un turn on (motivo di eccitazione) per me, anche più della bellezza.
Vedremo come va a finire.



Questo è un post di admin scritto in data 10 novembre 2011 alle ore 23:31 e appartiene alla categoria Personale. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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