In tema di valutazioni etiche

In questi giorni ho comunicato con diverse persone, e ho percepito (perché ora posso percepirlo) varie domande indagatrici, poiché la gente è avida di conoscerti e giudicarti secondo schemi predefiniti. Il problema sorge quando tu, pur avendo agito in modo enormemente etico, non appartieni ad alcuno di essi.
Allora mi sono domandato quali siano le caratteristiche che dovrebbero suscitare stima in un essere umano in confronto ad un suo simile ed eguale, in quanto anche lui appartenente alla stessa razza.
Forse l’accesso alla conoscenza, per cui uno che disponga di certe informazioni diviene migliore di un altro? Be’, anche se essa è sicuramente arma di potere e soggiogazione delle masse, nulla aggiunge agli attributi morali di un individuo.
Forse allora il suo carattere, la sua indole spigliata ed insolente, oppure goffa, impacciata ed introversa? Se per esempio sia portato a porre in essere azioni grette od altruiste? Ma no: queste sono caratteristiche che, diciamo così, ci concede Madre Natura.
Ciò che invece, se dovessi dire la mia, dà valore ad un individuo è la sua aspirazione a comportarsi nel modo più nobile, morale e filantropico di cui sia capace. Ognuno lo farà a modo suo, in accordo con la peculiare situazione in cui si trova e le sue personali caratteristiche, ma, per me, il metro fondamentale di giudizio resta questo.
E dagli sforzi concordi di tanta gente che in questo senso agisce potrebbe scaturire un fato migliore per noi e per i figli di chi avrà figli, mentre invece una condotta antitetica finirebbe col condannare immedicabilmente l’umanità.



Questo è un post di admin scritto in data 9 marzo 2017 alle ore 07:44 e appartiene alla categoria Personale. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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