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La poesia per Ungaretti
17 luglio 2011 Litterae

Ritorniamo a parlare di Ungaretti che ci spiega perché si fa poesia.

Osservate l’enfasi, il trasporto, l’umiltà: il Poeta pencola nell’esprimersi poiché sa che l’arte trascende sempre in una certa misura l’umano e non può spiegarsi a pieno; solamente è concesso ad alcuni di sentirla, in quanto esperienza mistica e necessaria.

Il filmato si conclude con alcune considerazioni sulla ricerca, spesso improduttiva, per l’espressione giusta, qualcosa in cui mi rispecchio perfettamente: i miei scritti veri, quelli su carta, sono sempre in divenire, anche dopo anni, e mai paiono per me consoni al sentire che li ha generati.

PS: Potete torturare al posto mio chi ha curato la grafica di questa trasmissione, soprattutto per via di questi beceri effetti sonori inopportuni e fastidiosi?
PowerPoint a volte fa male alle menti.

 

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