Le lusinghe

Quando ero bambino, uno dei miei passatempi preferiti era passeggiare con mio zio.
Nonostante lui fosse un ottuagenario ed io un frugoletto, lo consideravo una specie di amico, forse perché non ne avevo altri, o fors’anche perché mi faceva discorsi più grandi di me che mi spalancavano la mente.
Un giorno, commentando una notizia di cronaca che parlava di corruzione, mi disse qualcosa del genere:
“Anche se accettare dei compromessi potrebbe essere inevitabile, cerca di non farti lusingare troppo dal denaro e dalla menzogna: non ti converrebbe perché rischieresti di non essere più un uomo libero. Se qualcuno ti fa un favore poi ne vuole un altro in cambio, e tu saresti costretto ad acconsentire. La tua vita, allora, diverrebbe frutto delle decisioni altrui”.
Questo discorso mi colpì molto. Non fu l’unico perché lui mi raccontava, sovente in modo elusivo, tantissime cose: anche se sarebbe impossibile ricordarle tutte e io avevo rimosso molti di quei dialoghi, alcune tra esse mi sono tornate alla mente.
È chiaro comunque che avrei potuto essere educato in molti modi, o aver vissuto ben altre esperienze, ed avrei in quel caso sviluppato pensieri ed opinioni diverse: anche per questo mi astengo sempre dall’emettere giudizi irrevocabili di condanna nei confronti di altri.
Però oggi, visti gli avvenimenti che hanno caratterizzato la mia vita, non posso esimermi dal pensare che paradossalmente sono stato fortunato, in quanto almeno limitatamente a quest’aspetto mi sono state imparite le lezioni giuste.
Come quella per cui il male potrebbe ritorcersi contro chi lo commette, anche se non è ciò che auguro o desidero io.



Questo è un post di admin scritto in data 2 gennaio 2017 alle ore 09:37 e appartiene alla categoria Personale. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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