Cameracar: via Benedetto Cozzolino



Via Benedetto Cozzolino
is a congested arterial street linking several municipalities in the province of Naples. It continues for more than three miles.

Via Benedetto Cozzolino è una trafficata arteria del napoletano. Si estende per oltre 5 chilometri.

PS: Volete che venga a fare un cameracar nel vostro comune in Campania? Se siete carini e simpatici, scrivetemi ;D

Un tipo che mi intriga

Questo pomeriggio sono entrato in chat totalmente privo di aspettative, tant’è che mi sono messo a parlare con i virus invece che con i ragazzi.

Ma poi è comparso lui: compaesano, venticinquenne, studente di chimica.
A ciò si aggiungano i bonus: è molto simpatico e incline alle coccole.

Poi si direbbe anche carino ed io dovrei piacergli molto:

Infatti inizia ad insistere a lungo affinché mi tolga la maglia e a dubitare che sia davvero io in foto:

Ci si doveva vedere stasera, ma lui era a pezzi e mi ha pregato di rimandare.
Quale sarà l’inghippo? Forse che non arriverò nemmeno a conoscerlo (perché si cagherà sotto che siamo così vicini) e non avrò mai più sue notizie?
Me ne farò una ragione, in ogni caso. Però…

Curva

Adoro lo squarcio che questa curva apre: il sole a mezz’aria scaglia i raggi contro l’acqua, i rami irti si pavoneggiano davanti al cielo e la strada si rivela attraverso il marchio di chi ci ha preceduto.

Dialogo di una lesbica con un ex-gay

Avevo già parlato dei presunti ex-gay a proposito della mia lettera ad Adamo Creato.

La recente pubblicazione in Spagna dei lavori di tale Richard Cohen mi offre però l’occasione di discuterne nuovamente, soprattutto perché l’intervista che quest’individuo ha concesso a Rachel Maddow, presentatrice americana dichiaratamente lesbica, è un ottimo spot contro di lui.

Ve ne riassumo dunque alcuni passaggi per facilitarne la comprensione.

Nei primi minuti si evidenzia come gli scritti di Cohen (ed i membri della sua organizzazione) siano stati utilizzati in Uganda per fornire sostegno teorico ad un progetto di legge che prevede la pena di morte per gli omosessuali.
Poi comincia l’intervista vera e propria.

L’autore inizia col discolparsi: il suo è un messaggio di pace e di amore verso tutti ed è stato frainteso a sua insaputa: in più i gay sono sempre stati contro legge in Uganda, per cui qual è la novità?
Cerca poi di chiarire che lui non è affatto un politico.
Rachel risponde che il libro ha detto agli attivisti anti-gay esattamente ciò che volevano sentire, descrivendo gli omosessuali come “predatori che devono essere fermati per proteggere gli innocenti”.
Richard cerca allora di fare marcia indietro e Rachel cita un passaggio orrido in cui si afferma che “i gay hanno il dodecuplo delle probabilità di violentare ragazzini”.
Cohen risponde affermando che rimuoverà quelle frasi dalle successive edizioni e che esse sono state estrapolate dal contesto: in realtà – si ripete – la sua organizzazione promuove soltanto un messaggio d’amore verso tutti.
La giornalista è lapidaria: hai le mani sporche di sangue!

In questa seconda parte, Rachel argomenta che parlare di cura oppure cambiamento è una questione meramente semantica; poi riporta un altro passaggio che, tra i vari fattori alla base dell’omosessualità, cita nientemeno che la razza.
L’autore ha forse dimenticato di averlo scritto e prova a negare. Bellissimo il botta e risposta: “prendi le cose fuori dal contesto”, “no, bello: le prendo dal tuo libro” e anche, poco dopo, l’osservazione: “Non sono sicura di avere lo stomaco per leggerlo”.
Richard è costretto ancora una volta a smentirsi, stavolta a proposito della razza come cofattore ‘scatenante’ l’omosessualità.

Rachel chiarisce allora che Richard non è un terapeuta autorizzato. Lui cerca di cavarsi d’impaccio asserendo che comunque soddisfa i requisiti legali per praticare la psicoterapia ed il fatto che l’American Counseling Association lo abbia espulso è dovuto unicamente all’odio che i gay presenti in quell’associazione covano verso di lui.
Poi ribadisce che ora è sposato e ha tre figli, e questo lo rende credibile. Gli viene chiesto se prova ancora attrazione verso i maschi e la risposta è stranamente molto indiretta e parecchio articolata: in particolare egli argomenta che il suo bisogno di stabilire un legame con il padre si è poi caricato di connotazione sessuale durante la pubertà.
Rachel spiega che in realtà Richard continua a nutrire attrazione sessuale verso i maschi.
Lui dice che lei ha capito male (you’re mischaracterizing that), anche se poi si lascia uscire che il suo matrimonio è stato stupido e che è ridicolo pensare che alcune cose scompaiano facilmente (people who say ‘get married, it’ll take it away’ are ridicolous).

La conduttrice afferma alla fine: “Tutte le autorità professionali in questo campo affermano che un cambiamento non è possibile”, tranne coloro che cercano di vendervi qualcosa.
E, in ultimo, chiosa: so che non sei felice di come ti ho trattato, ma spero ammetterai che sono stata equa.

Sarà bene notare che in Italia i lavori di Cohen sono ripresi sia da Adamo Creato che dalla UCCR.

Autoscatto a richiesta

Questo autoscatto ha qualche mese di vita, ma a me non è mai piaciuto troppo. Tuttavia, poiché me n’è stato richiesto l’inserimento da un mio tester, ve lo propongo oggi :D

Kevin e Neill, giovanissima coppia gay

Ecco un video caruccissimo: due fidanzati dicono in cam ciò che all’uno piace dell’altro.
Nella descrizione del canale si legge che hanno una relazione a distanza (California – Florida, li separano più di 3000 km).

Sono giovanissimi, romantici e sognatori. Il video è troppo dolce.

A Neill piace che il ragazzo: è servizievole nelle faccende di casa, gli cucina il pranzo, gli fa il solletico anche quand’è di malumore, apprezza il suo aspetto appena sveglio, gli prepara la limonata (ché lui si scoccia di farsela ma l’adora), ama i Digimon e la Disney, ha smesso di fumare, sopporta il casino che lui combina mangiando e sbocconcellando cheerio, è sempre arrapato, gli piace la musica pop koreana, lo ama, ha pazienza con lui, è affettuoso verso la famiglia e gli amici, ha lo stesso senso dello humor dei suoi amici (perciò vanno tutti d’accordo impeccabilmente), che hanno appuntamenti romantici, il suo sorriso, guardarlo negli occhi prima di addormentarsi, che lo chiama frocio, che non prende ciò che sono sempre troppo sul serio così lui non si spaventa, che gli piace scherzare, che sono innamorati.

A Kevin piace che l’altro apprezza la musica pop koreana e la canta e balla mentre guida, che s’impegna a scuola, che è passionale, il suo talento artistico, che è molto premuroso e manda sms a sua “suocera” per salutarla,  che lo ha invitato a cena con la famiglia perché pensava fosse importante che conoscesse tutti, che è meraviglioso, che una volta al mese possono dormire assieme, il suo ottimismo, che è innamorato di lui, che lo lascia giocare ai Digimon senza fargli problemi, il suo sorrisone e gli occhi, il modo in cui questi occhi a volte sbrilluccicano quando parla con lui, il momento in cui lo vede comparire all’aeroporto, svegliarsi al suo fianco, che scatta tante foto che documentano la loro relazione, che è così dolce, che lo abbraccia e rassicura sempre, che lo spinge ad essere una persona migliore e lo aiuta a diventarlo.

Volevo aggiungere altro e scendere con i piedi per terra, ma poi ho pensato: meglio di no!
Sognare cinque minuti non può fare male.

Un poco di engrish

L’engrish mi mette sempre di buon umore.
Per esempio, stamattina ho comprato una ciabatta elettrica e sul packaging ho trovato le seguenti rassicurazioni.

Quindi:

  • Siate pur tranquilli: le loro plastiche sono infiammabili!
  • Se non vi fidate, sappiate che potrebbero essere le migliori al mondo (solo se non siete esperti, altrimenti no!)

Spero vivamente che le loro conoscenze di elettronica siano superiori a quelle di grammatica inglese ;D

Comunque, per scoprire altre perle del genere, potete dare uno sguardo qui e scompisciarvi a piacimento.

Autoscatto del 6 gennaio

Buona Epifanìa a tutti.
Anche ai diavoletti che hanno ricevuto il carbone ;D

Pagina 19 di 39« Prima...10...1718192021...30...Ultima »