Passeggiata con due amici

Sabato sera sono uscito con una coppia d’amici. Gay, ma amici: non hanno mai condiviso alcunché di fisico.

L’idea di invitarmi ad una passeggiata era stata loro, così come quella d’attardarci sulla spiaggia ad osservare il mare e la luna.

Ad un certo punto mi dicono che ci troviamo nei pressi di una villetta disabitata: sono entrambi molto giovani e molto carini, e dunque esito un pelino, in preda al turbamento. Poi però decido di lasciar cadere ogni pensiero impuro.

Il fatto è che, guardandoli, mi accorgo che sono legati da un affetto forte, genuino, autentico. Sì, è vero, c’è anche attrazione, ma non è quello che mi colpisce maggiormente.

Così comprendo che fare i cretini rovinerebbe lo stato delle cose, e restiamo per ore a parlare, distesi sulla rena.

Il giorno dopo C. mi contatta e chiede:

Alla fine appare chiaro che i due, oltre ad essere amici, si piacciono.

Io ribadisco ciò che ho percepito e soggiungo:

Ecco: ci credo a ciò che ho detto. Ossia credo ancora al valore dell’amicizia, anche se un po’ mi mangio le mani.
Ma, in fin dei conti, penso d’aver fatto la scelta giusta: almeno la prima volta avevo l’obbligo morale, autoimposto, di invitarli alla cautela.



Questo è un post di admin scritto in data 2 ottobre 2012 alle ore 13:29 e appartiene alla categoria Esperienze. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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