Question time: Perché ti piace studiare il sistema nervoso?

Studiare il sistema nervoso mi piace perché le possibilità ad esso collegate sono infinite.
Esaminiamo allora qualche concetto.

Per esempio una cosiddetta notizia che ha attratto la mia attenzione è stata quella di un chip in grado di controllare i movimenti di un individuo, agendo sul suo cervello. Potete leggere l’articolo in questione qui.

Ciò ha un’importanza fondamentale perché probabilmente, alla luce di questa scoperta, non dovrebbe essere parimenti difficile gestire anche innumerevoli altri aspetti del suo comportamento. 

Ad esempio le nostre preferenze sessuali, alimentari e così via dipendono da quanto queste cose siano in grado di scatenare delle reazioni positive nel sistema nervoso. Siamo programmati per cercare il piacere ed evitare il dolore, quindi se ricaviamo sensazioni positive da qualcosa essa ci piacerà e inizieremo a farla più spesso.

Non solo: il nostro umore e quello che abbiamo voglia di fare, secondo la scienza ufficiale, dipendono dal rilascio di sostanze chimiche che possono renderci felici, tristi, arrabbiati, amichevoli, sospettosi, e finanche folli.

Continuando poi ad approfondire la materia, potremmo magari citare i libri di Oliver Sacks che teorizzano l’esistenza di cellule specifiche dedicate ad ogni concetto di cui siamo a conoscenza: ad esempio questo neurologo, purtroppo ufficialmente deceduto, parla di «Aston Martin cells», che avrebbero il compito di far riconoscere e ricordare le Aston Martin agli appassionati.
Quindi il suo sistema teorico ci lascia dedurre che se rivolgessimo a qualcuno la domanda «Quale macchina hai visto ieri sera?» mentre tali cellule sono attive, probabilmente la persona inizierebbe a vagliare l’ipotesi di aver visto una Aston Martin — e magari se ne convincerebbe.

Inoltre la medicina ci insegna che la vergogna, la paura, i sensi di colpa e la personalità hanno origine nel cervello. Ad esempio uno studio che si trova qui afferma che:

Activations were found for both of these emotions in the temporal lobe (shame condition: anterior cingulate cortex, parahippocampal gyrus; guilt condition: fusiform gyrus, middle temporal gyrus). Specific activations were found for shame in the frontal lobe (medial and inferior frontal gyrus), and for guilt in the amygdala and insula.

Parimenti interessanti sono i processi di oblio, ma anche i correlati neurali della morale che ci consentirebbero di prendere decisioni etiche.

Infine trovo il concetto di ictus molto interessante e spaventoso, sia perché sarebbe in apparenza capitato a mia nonna, allettata per anni, sia perché ultimamente riscontro diverse difficoltà nella lettura e nella memoria in generale.

In ogni caso nozioni come queste sono intimamente affascinanti, e credo continuerò ad interessarmi ad esse, nonostante naturalmente molta conoscenza che circola sia assolutamente fasulla.

Per restare in tema, guarda anche qui e qui. A quest’ultimo link puoi trovare un documentario tratto da YouTube.



Questo è un post di admin scritto in data 16 novembre 2016 alle ore 05:58 e appartiene alla categoria Medicina, Question time. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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