Viaggio

Viaggio nello spazio, osservando dal finestrino di un treno le distese di verde, puntellate di ponti-radio e ripetitori; viaggio nel non-spazio, se c’è un’autostrada più nera della notte, deserticamente vuota, ché forse quel luogo non esiste e noi con lui, e può darsi che si torni ad esser vivi solo quando ne si esce.

Viaggio nel tempo, con il passato e le sue emozioni che riaffiorano, ma anche in ciò che ancora ha da accadere; e ci accarezza; e ci minaccia.
Perché il futuro è dolce, quando lo si immagina, più dolce dei nostri desidèri, se tuttavolta – deo laudes – possiamo sognare a modo nostro; ma poi ad un tratto si tinge di sfumato e di inquietante, in quanto dubbioso, in quanto incerto – anche i sogni sono incerti mentre li si sogna, sai mica come finiscono prima di svegliarti?

Viaggio nelle emozioni-ieri-oggi-domani, quelle che mutano assieme alle persone che le portano con loro, o magari sono le emozioni a trascinare a spasso le persone? Cambiano, si cambiano, ci cambiano.



Questo è un post di admin scritto in data 16 Ottobre 2011 alle ore 21:00 e appartiene alla categoria Personale. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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