Far da sé

Insomma, non posso manco pubblicare su Facebook uno status in cui cito il vecchio proverbio “chi fa da sé, fa per tre” (sottolineando: meglio non esagerare, per tre proprio no!) che gli amici capiscono che mi riferisco alla masturbazione.

E in privato ricevo due messaggi sulla scorta di questo:

Be’, carissimi, perché chiudete la stalla dopo che sono scappati i buoi?
E soprattutto: sono davvero così prevedibile? Non potevo riferirmi all’aver finalmente imbroccato una maniera per realizzar da solo il punto croce?

Comunque, sì: spesso è meglio essere indipendenti; almeno non si ricevono mai fregature, come quella dell’altro giorno, ed in genere si portano a termine i propri intenti.

Poi la creatività non mi manca.

Ad esempio, vi confesserò che ultimamente ho fatto una nuova scoperta: adoro il getto caldo del phon che mi accarezza la pelle nuda; lo trovo piacevole, rilassante, eccitante.

Così, quando mi hanno disdetto l’appuntamento, ho capito che dovevo pensarci io.
Perciò, dato che la scrivania è di fronte al letto, ho appoggiato l’asciugacapelli su di un tiretto e l’ho indirizzato verso di me.
In direzione dei capezzoli. Quel tanto vicino per sentirne un calore pungente che, accarezzandoli, li inturgidiva.

E, ad onor del vero, devo confessare che, quando i giochi son fatti, è piacevole anche asciugarsi.



Questo è un post di admin scritto in data 22 luglio 2011 alle ore 10:55 e appartiene alla categoria Teaser. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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