Riflessioni personali

Sono state giornate cariche di preoccupazione, tristezza e rabbia.
Dunque, non so quanto il lettore comprenderà ma, poiché scrivo per sfogarmi, mi si perdoni se lo taglio un po’ fuori per questa volta.

Dicevo, preoccupazione perché, qualunque cosa mi venga detta, io mi fido delle mie sensazioni.
L’utilizzo del sesso e dell’etanolo come coping mechanisms porta con sé molti rischi, ancor più se vi è tra loro associazione (limitandosi ad un piano pragmatico, il primo non è mai safe ma al massimo safer; ed il secondo porta con sé, tra gli effetti, il suo addictive potential e la induzione a correre rischi; e scusate l’inglese, ma sono abituato a leggere di queste cose nella lingua di Albione).

Tristezza e rabbia, poi, perché ho ricevuto insinuazioni su di un sentimento bello, puro ed incondizionato che da decenni porto nel cuore.
Anche se sono fatto di carne ed ossa, certe frasi sono ugualmente dolorosissime, brutali, infamanti.
Offendermi su questo vale peggio che farlo su me stesso. Solo una persona (che chiamerò con un nome a caso, il primo che mi viene in mente, vediamo: Subaru Fossergrim; ma come li penso?) ci era riuscita fin ora e, a distanza di undici anni, ricordo ancora il dolore di quel momento con estrema lucidità.
Ero al pc, l’orologio di sistema segnava le 16.38, c’erano aperti mIRC, Outlook e Napster;  ho conservato uno screenshot mentale nitidissimo di quell’attimo. In sottofondo, la televisione accesa blaterava di calcio.
Il concetto era lo stesso e la frase irripetibile ai miei orecchi.
Non tanto per via delle parole (per le quali però il discrimine lessicale poneva enfasi unicamente sul suo aspetto materico e corporale) e nemmeno dell’azione, ma era la sintesi ad essere condotta in una chiave completamente e totalmente errata.
Ecco, non so davvero cosa mi si potrebbe dire di peggio. Forse soltanto: ami tua madre perché vuoi che ti prepari il pranzo.

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Ringrazio il cielo che Elle, il mio ex storico, si è rifatto vivo con grande tempismo. Questo perché la lunga chat che abbiamo fatto, riguardo a noi due, mi ha restituito un po’ di serenità, e solo lui poteva riuscirci.
È bello sapere che non ho amato inutilmente. Anche lui, del resto, conserva e conserverà sempre un posto unico nel mio cuore.



Questo è un post di admin scritto in data 30 gennaio 2012 alle ore 15:31 e appartiene alla categoria Personale. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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