Silvestro

Silvestro è un ragazzo toscano, conosciuto in chat un decennio fa.

Prendemmo a sentirci ogni giorno a telefono: solo qualche anno dopo decidemmo di vederci.
Mi ospitò a casa, eravamo soli.
Fui trattato con riguardi inimmaginabili: mi lasciò dormire in camera sua e lui si sistemò altrove.
Ma non mi sfiorò con un dito, aveva troppa paura.
Per cercare di trovar coraggio, mi propose allora di giocare a carte con l’accordo di scoprirci ad ogni mano perduta. Osservandolo, si notava che s’era intabarrato con sciarpe e cappelli vari, di modo da restar vestito sino alla fine.
Io invece, mi ritrovai in slip, in istato di evidente erezione. Ma lui nuovamente si spaventò.

Ci reincontrammo qualche mese dopo, in albergo: ci toccammo e parlammo tutta la notte, ma niente di più. Nei mesi successivi fui riempito di doni e pensieri gentili.

Solo l’estate susseguente ci rivedemmo.
Di quel tempo ricordo soprattutto una sera a Piazza del Campo perché quella volta il cielo era madido di una tinta meravigliosa di bluetto che non ho mai più rivista.
Camminavamo senza sosta attraverso le città per poi rintanarci quando scuriva.
Con lui ho avuto la mia prima volta, è stato l’unico ragazzo con cui ho praticato bareback e di lui soltanto ho assaggiato lo sperma.

Ancora oggi ogni tanto ci sentiamo: per anni ho ricevuto i suoi regali. Non è facile descrivere la sua disposizione d’animo introversa, solitaria, estremamente originale ma capace di veementi slanci affettuosi.
Se ci fossero più persone come lui a questo mondo, non si starebbe mica male.



Questo è un post di admin scritto in data 31 ottobre 2011 alle ore 15:47 e appartiene alla categoria Esperienze. Puoi seguire i commenti a quest'articolo attraverso un feed apposito. Sei invitato a lasciare un commento. Non è consentito il ping.

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