Diventando me stesso

Ci sono tante cose che mi fanno sorridere se guardo alla mia infanzia ed adolescenza dal punto di vista sessuale.

Ho già parlato di Guglielmo. Poi dovrei citare un’altra esperienza ad undici anni, alla scuola media.

Eravamo in sala video, guardavamo la Sirenetta per supplire all’assenza di un professore, quando ad un certo punto un mio compagno di classe iniziò a darmi degli schiaffettini proprio lì.

Non contento, prese la mano di un altro amico che sedeva a fianco, G.F. (che poi ritrovai anche al liceo) e continuò assieme a lui nell’operazione per diversi minuti, ridendo di quella che era una primordiale erezione.

Ricordo un “guarda là” intervallato da risate infantili. Iniziare da una cosa a tre non è male a quell’età, ahahahaha.

Poi vi fu la prima sega, non particolarmente precoce, a tredici anni. E non ero quasi per niente consapevole di cosa facessi.

Mi svegliai, eccitatissimo, in preda ad un raptus ed iniziai a strusciarmi contro la coperta: immaginavo fosse una specie di prurito e volevo capire cosa succedeva se lo assecondavo. Finché mi scappò quella che pensavo fosse una lunga pipì.

Questo la dice lunga su quanto fossi conoscitore dei misteri della sessualità.

Poi, crescendo, presi a masturbarmi: cercavo, però, di essere un buon cattolico e quindi limitarmi allo stretto indispensabile: una volta al mese.

Avete idea di ciò che voglia dire? :D

Per la verità, mi sovviene anche di un prete che mi incoraggiò a farlo senza scrupoli di coscienza, “basta non esagerare”.

Infine, c’è il lungo limbo dell’adolescenza, quello in cui essenzialmente ero asessuato e aspettavo di trovare, un giorno, la ragazza che facesse per me.

Ma ve ne parlerò prossimamente.

Niente frivolezze

Perché in chat gay ci sono quelli che cercano cose frivole.

E poi anche i tipi seri, come questo qua:

Autoscatto con gambe

Eccoti accontentato nuovamente, Silver.

Anche se è veramente una cosa improvvisatissima, realizzata in cinque minuti, spero ti piaccia. Ho avuto appena il tempo di watermarkarla.

Ti aspetto su Msn :D

(altro…)

Una fantasia erotica

Con questo post obbedisco ad una delle richieste di Silver. Se anche voi volete farmi delle domande, potete scrivermi: cercherò di accontentarvi. Il lettore mi chiedeva di spiegare una mia fantasia erotica non realizzata.

I partecipanti (minimo tre, massimo sei) si riuniscono attorno ad un tavolo, vestiti con un ugual numero di indumenti.
Si inizia a giocare ai mimi: ogni parola indovinata dà diritto ad un punteggio pari alle lettere da cui è composta.
Ogni quattro parole si verifica qual è la posizione in classifica dei partecipanti: chi è ultimo deve togliersi un indumento.
L’ultima manche deve essere giocata da nudi; inoltre, non ci si può toccare, né da soli né l’uno con l’altro, e nemmeno è consentito nascondere alla vista i propri organi genitali.
A questo punto i partecipanti lanciano i dadi: chi totalizza il numero più alto va al centro del gioco.
I restanti effettuano un nuovo tiro: ciascuno assume il ruolo corrispondente al numero che gli è uscito. Si ripete il lancio se due o più persone hanno la cifra identica.
I ruoli (cioè le parti del corpo di cui deve occuparsi ciascuno) sono i seguenti:

1 – pene
2 – testicoli
3 – capezzoli e addome
4 – ano
5 – zona erogena
6 – jolly

Il numero 5 viene stabilito da chi sta al centro. Il numero 6 è a scelta di colui che deve eseguirlo. È esclusa la penetrazione ma si possono adoperare giocattoli.

Se non esce l’1 se ne occupano il 2, in mancanza il 4 oppure il 6, eventualmente alternandolo con la zona principale.

Ogni cosa deve essere eseguita pressoché annullando eventuali rischi per la salute: il numero 1 può scegliere di fare indossare un profilattico a chi è al centro.

I partecipanti non possono toccare sé stessi né toccare altre persone all’infuori di chi sta al centro.
La manche finisce quando l’individuo oggetto delle attenzioni giunge all’eiaculazione.

Scopo del gioco è comunque quello di garantirgli un lungo godimento prima di questo momento.
Si ripetono poi le procedure fin qui effettuate, mandando al centro, uno per volta, gli altri partecipanti.

Risposta a Silver

Ringrazio Silver, un lettore di questo blog, per avermi inviato un’email.

Siete davvero in pochissimi però molto fedeli (me lo dicono le statistiche delle visite) e quindi vi sono grato.

Ti rispondo punto per punto.

Scrivo per hobby e perché trovo sia divertentissimo e liberatorio esprimere me stesso senza censure, in una società che ti costringe sempre ad indossare una maschera.

Mi chiedi anche di parlarti di una fantasia erotica non realizzata: d’accordo, a questo dedicherò un post prossimamente, vietato ai minori di 90 anni, ahahahaha.

Riguardo al mostrare altre foto di me, c’è da fare un distinguo.
Posso pubblicarne qualcuna e le gambe posso inquadrarle senza problemi, ma quell’altra cosa lì è del tutto impossibile, in questa sede.

Ne possiamo riparlare in cam o dal vivo :P
Avresti però dovuto raccontarmi da dove digiti, io dalla provincia di Napoli. Riscrivi pure, se vuoi.

Ciao e grazie a te.

Pietro

Con Pietro sono stato fidanzato per quattro mesi.

Entrambi eravamo giovanissimi: lui, alla sua prima esperienza, portava con sé ancora qualche dubbio sulla sua identità.

Mi lasciò e poi se ne pentì per i sette anni successivi, conservando una indomita cotta per me.

Era dolcissimo: vent’anni e, quando mi spiegava i suoi progetti lavorativi del futuro, diceva che allora avremmo vissuto assieme.

Non che io ci credessi, però era bello sentirglielo dire, se non altro perché sono convinto fosse assolutamente sincero.

Mi dedicò molti scritti d’amore e, ovviamente, li conservo tutti con un sorriso che ancora mi nasce sulle labbra quando li rileggo.

Mi ricordo anche sessualmente di lui, per due motivi.

Il primo è che era eccitato dal venirmi addosso e chiedeva sempre il dove. Cosa che un po’ mi innervosiva, per la serie: io che diamine ne so? È un tuo desiderio e devo pensarci io in questo preciso momento? Evita le mucose e fai un po’ come ti pare, insomma.
(Tra l’altro non ho esperienze che mi permettano di operare un confronto, però mi sovviene ancora che ciò che ne ricavava fosse davvero bollente.)

Il secondo è che era immensamente avido di rimming; lo ricordo bene anche perché è stato, dopotutto, l’unico ragazzo con cui mi sono dedicato a questa pratica. Qualche anno dopo, mi inorgoglì sapere che, a suo dire, non aveva ancora trovato chi mi eguagliasse nel compiacerlo in quel modo.

Volle troncare la nostra storia tramite email. Poi, subito dopo, mi richiamò e scoppiò a piangere, a dirotto e lungamente.

Mi sforzai di fargli coraggio.

Rêverie

Oggi sono di umore molto pensieroso, abbastanza malinconico.
Ho voglia di star chiuso in un guscio solo mio. Ché tanto, bene o male, al mondo ce ne sono tanti di gusci, di ogni foggia e capienza.

Mi si forma allora nella mente l’immagine di un bambino, poniamo che abbia cinque anni: a quell’età gli basterebbe ricevere in prestito un pastello per disintegrare, totalmente, le sue barriere nei confronti del benefattore.
Che bello se potesse essere ancora così per tutti.

A volte, se devo sognare, vorrei dimenticare ogni malizia e scordare tutto ciò che ho appreso crescendo: in questa fantasticheria abolirei il sesso, i soldi, le occupazioni e i masochismi che ci infliggiamo quaggiù.
Soltanto farei una corsa all’aria aperta per poter incrociare uno sguardo amico.
Riesci ad immaginare due fanciullini che corrono assieme, mentre attorno si spandono gli echi delle loro risate?
Questo è il modo che hanno di volersi profondamente bene e condividere l’un con l’altro le esperienze della vita che albeggia attraverso i loro piccoli corpi; la lor maniera, infine, d’esserne felici, appagati, e null’altro mancherebbe.

Alla mia età non si può più.

Trashume in vendita

Se per caso siete stati innamorati del trashissimo spot dello chéf Tony e del suo ben noto set di coltelli, il Miracle Blade, allora apprezzerete anche questi prodotti, realmente in vendita in America.

Si tratta nell’ordine di:

  • un piega-magliette
  • uno schiaccia-uova
  • un paio di guanti pelapatate
  • un tostapane con imburratura automatica.

Nel  video, in inglese, vi viene data prova di come (non) funzionano :D

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